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3 Dicembre 2008


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Club degli Orafi Italia e SDA Bocconi insieme per il V Forum del Gioiello

Il V Forum del Gioiello, si è tenuto a Milano nell'Aula Magna dell'Università Bocconi. All'evento, organizzato come di consueto ogni due anni dal Club degli Orafi Italia in collaborazione con SDA Bocconi, hanno partecipato esponenti del mondo politico, delle associazioni di settore, imprenditori e rappresentanti del mondo orafo.

Il dibattito ha confermato che il mercato internazionale della gioielleria è al centro di una profonda evoluzione caratterizzata dall'ingresso di nuovi concorrenti e dalla nascita di nuove formule distributive dettate dalla globalizzazione dei mercati. In questo scenario, la gioielleria italiana sta provando ad uscire dall'immobilismo degli ultimi anni.

Dal Rapporto sul settore orafo italiano - firmato dal Club degli Orafi Italia e dal Servizio Studi di Intesa Sanpaolo - si evince che nel primo semestre 2007 la gioielleria Made in Italy ha registrato una crescita dell'export del 6,9%. Un'analisi attenta dei dati rileva una buona affermazione del gioiello italiano nei mercati degli Emirati Arabi Uniti (44,7%), della Svizzera (23,4%), di Hong Kong (28,1%) e, soprattutto, della Russia (94,1%) che sta diventando uno dei più importanti sbocchi commerciali del settore. Dopo anni di flessioni, positivo anche il dato relativo al mercato tedesco (36,9%), ma il calo (-20,7%) registrato nel mercato statunitense non compensa i risultati positivi conquistati negli altri paesi esteri. Euro troppo forte rispetto al dollaro e prezzi troppo alti delle materie prime continuano a penalizzare le imprese italiane, che registrano - sempre nel primo semestre 2007 - una flessione del fatturato dello 0,1% rispetto al 2006.

"Le aziende orafe italiane, anche se con fatica, si affermano malgrado la concorrenza internazionale, grazie alla qualità del prodotto, al design e alla capacità di conquistare la fiducia del consumatore e dell'intera filiera. L'andamento di un settore e la sua capacità di sostenere la competizione sono fortemente condizionati dal clima di fiducia - ha affermato Françoise Izaute, Presidente del Club degli Orafi Italia - Le valutazioni che determinano la scelta del punto vendita e del prodotto da parte di un cliente non riguardano solo la convenienza: entrano in gioco altri fattori, meno razionali, tra i quali la fiducia. Il gioiello italiano, per la sua storia rappresenta da sempre e ancor di più oggi un modello di fiducia: è la sintesi di valori che comprendono tradizione, ricerca, qualità artigianale, autenticità, innovazione ed originalità del design, e che lo differenziano rispetto ai prodotti dei paesi concorrenti. E il consumatore ne è sempre più consapevole".

Sulla fiducia del consumatore, nella tavola rotonda pomeridiana, si sono confrontati attraverso l'analisi di case histories di successo: Tawid Abdullah ceo di Damas, Gérald Berclaz , membro CdA Mayors Inc. Birks USA, Giovanni Burani, amministratore delegato Mariella Burani Fashion Group, James Courage, ceo Platinum Guild International, Matteo Marzotto, presidente Valentino Spa e Licia Mattioli, amministratore delegato Antica Ditta Marchisio.

Al centro del dibattito anche il rapporto tra industria e distribuzione, analizzato nel libro "Miti da sfatare nel gioiello. Le relazioni tra industria e distribuzione in Italia e nel mondo" (Egea, 2007) presentato in occasione dell'evento e scritto da Luana Carcano, Antonio Catalani e Paola Varacca Capello della SDA Bocconi in collaborazione con il Club degli Orafi Italia.

"Il settore orafo che vanta una consolidata forza storica, oggi ha bisogno del supporto delle istituzioni e di un clima positivo di fiducia - ha affermato Guido Corbetta - Prorettore dell'Università Bocconi - Il rapporto tra industria e distribuzione rappresenta l'anello cruciale della filiera ed è quindi necessario sviluppare nuove strategie competitive di integrazione verticale attraverso tutta la filiera. Il V Forum del Gioiello ha dibattuto nel merito queste questioni con l'obiettivo di contribuire a dare al mondo orafo italiano strumenti adeguati per affrontare i cambiamenti in atto".

Hanno chiuso i lavori il Prorettore dell'Università Bocconi Guido Corbetta e il Presidente del Club degli Orafi Italia Françoise Izaute.

Il V Forum del Gioiello è stato realizzato con la collaborazione di Fiera di Vicenza, con il patrocinio di ICE, con il supporto di Un Diamante è per sempre e Securpol, e con la partecipazione tecnica di Ferrari Spumante, Acqua Surgiva, noname idea.

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